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Portus


Marie Laure Van Hissenoven

Academia Belgica (Roma)
18 Settembre/ 31 Ottobre 2012


Musica Visiva


Fernando Andolcetti

06 Ottobre/ 28 Ottobre 2012

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Fernando Andolcetti

Musica visiva



In principio era la parola scritta. Poi la parola si fece foglia e dalla foglia sbocciò il fiore. Dal fiore, certo per impollinazione delle farfalle, nacque la pera musicata e la parola scritta si fece semplice notazione di note musicali su pentagrammi con brani di composizioni. Così si potrebbe sintetizzare approssimativamente il percorso del discorso di Fernando Andolcetti, esponente assieme al compianto Mauro Manfredi ed a Cosimo Cimino della Poesia visiva spezzina, nonostante nessuno dei tre sia nato alla Spezia. Approssimativamente, in quanto la produzione di Andolcetti, ancorché di massima lineare nelle variazioni dei diversi cicli, non è affatto esente da sconfinamenti dall’indicata strada maestra. Gli sconfinamenti sono più che altro deviazioni del suo percorso musicale nell’ambito di aspetti altri del visivo determinate dalla sua Weltanschauung di pianista e concertista che l’ha portato a vedere partiture disseminate intorno a sé. E quindi anche sugli oggetti d’uso comune, sull’arte visiva, che verso la fine degli anni Cinquanta lo ha attirato nelle sue spire, per così dire. E’ noto che ciascun creativo vede e vive il mondo circostante con gli occhi propri al suo specifico espressivo.


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Arte di transizione.
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